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Articolo 25

Ti presento i miei genitori

Prima di procedere alle presentazioni ufficiali sarebbe forse opportuno lasciare il giusto tempo alla coppia di consolidarsi oltre che cercare di introdurre precedentemente dei dettagli relativi al partner scelto: una pre-conoscenza, per preparare il terreno, filtrata da voi stessi, raccontando qualcosa della persona in questione. La presentazione alla famiglia d'origine rappresenta sempre simbolicamente un momento molto importante anche nell'immaginario moderno. Teoricamente nella fase adulta l'influenza della famiglia dovrebbe essere veramente minima, nonostante molte persone restino attaccate al nucleo d'origine più di quanto credano.

È da tener presente quanto segue: l'influenza della famiglia, anche a livello psicologico dipende dal grado di emancipazione psichica individuale raggiunto dalla persona, in termini di maturità, autonomia ed indipendenza. In passato l'influenza della famiglia nella scelta del marito o della moglie era quasi totale, ma questa per convenzione sociale in quanto la società fondata sulla famiglia implicava che il matrimonio fosse tra 2 famiglie e non tra 2 individui, oggi la situazione è totalmente cambiata. Ci si sceglie perchè ci si piace e non perché appartenente a questa o a quella famiglia. La presentazione dei genitori oggi è più che altro un voler comunicare e condividere che ci si è fidanzati piuttosto che una ricerca di approvazione e di accettazione. È importante che prima di questo passo la coppia abbia consolidato sufficientemente una sua identità fatta di complicità e conoscenza reciproca.

Una volta superato l'imbarazzo iniziale il fatto di poter vedere come il tuo lui o la tua lei si relaziona e comporta nella sua famiglia d'origine può darti importanti informazioni, se ancora non convivete o vi conoscete da poco. Forse conoscendo i suoi genitori e osservandolo/a nel suo ambiente d'origine, potresti trovare risposte che prima non riuscivi a darti.
Osservare come i membri della famiglia si relazionano l'uno con l'altro, quali sono i loro valori, come ti coinvolgono o ti escludono, sono esempi di cose che puoi rilevare, magari a cui non dare importanza, ma da tenere in un angolo della tua memoria: potrebbero servirti in futuro per comprendere meglio i comportamenti e le reazioni del tuo partner.
Nella scelta di un compagno/a non è da sottovalutare il rapporto che ha con la famiglia d'origine. Il vostro modo di concepire una più o meno costante presenza dei genitori di entrambi all'interno della coppia dovrebbe assomigliarsi. È necessario in prima battuta valutare ed analizzare come tu ti poni nei confronti dei tuoi familiari, cercando di individuare il tuo livello di dipendenza/ indipendenza, ciò è importante perché nella scelta del tuo partner devi poter avere chiaro quanto tu stesso tolleri le possibili intrusioni esterne alla coppia. Ci sono coppie che amano creare situazioni allargate, dove qualunque membro della famiglia ha liberamente accesso agli spazi e alle decisioni della vostra nuova coppia, e questo non solo materialmente, ma anche psicologicamente (sono tantissime le persone che necessitano l'appoggio e l'approvazione genitoriale). Qui ci troviamo davanti ad un paradosso: siamo in un'epoca dove la tendenza è quella della crescita personale dell'individuo, ma in realtà sono veramente poche le persone (soprattutto i giovani) che prima di intraprendere una convivenza hanno vissuto da soli facendo così il salto dall'età adolescenziale a quella adulta. Idealmente uno dei criteri di scelta del partner sarebbe proprio quello di valutare quanto in voi c'è di simile a proposito di questo argomento. È pressoché inevitabile il confronto, che può generare conflitto, se uno dei due partner è attaccato ed influenzato dalla famiglia di origine e l'altro ha per contro raggiunto un livello di separazione ed emancipazione maggiore da essa. Per questo consiglio a tutti di fare un'autoanalisi in questa direzione e valutare quanto questa diversità possa essere gestita e tollerata da entrambi e concordando delle regole alla luce della condivisa consapevolezza nell'impegno di tutelare il vostro rapporto. La conoscenza dei genitori, così come la prima uscita con un nuovo possibile compagno, è una prova difficile, l'ansia del giudizio e il bisogno di essere approvato si palesano portando con sé una buona quantità di stress, direi che le regole sono quelle già trattate nell'articolo relativo al momento del primo incontro, se vi sentite in ansia provate a rileggerlo per poter affrontare questa circostanza nel miglior modo possibile.

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