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Articolo 23

Senso di colpa

Molti di voi si chiederanno come mai la scelta di affrontare questo tipo di emozione nell'ambito sentimentale, di coppia, io ritengo che sia molto pertinente e qui vi spiegherò in che modo il senso di colpa può limitare e minare la serenità ed il benessere della nostra vita affettiva e sessuale fino dai primissimi momenti della relazione a volte anche prima.

Moltissime volte mi sono trovata davanti persone disperate per paura di pentirsi in seguito di qualche scelta fatta od azione compiuta, soprattutto per la paura di fare del male a qualcuno o di generare conseguenze negative nei confronti di persone cose o situazioni per loro importanti. Solitamente la persona che prova colpa si attribuisce la responsabilità delle conseguenze, e l'incapacità di evitare e prevedere tali conseguenze aumenta questo vissuto autocolpevolizzante. Il senso di colpa affonda le proprie radici nel passato, ai momenti in cui i nostri genitori hanno cercato di insegnarci cosa è giusto e cosa è sbagliato, ispirandosi ad una scala di valori socialmente e culturalmente condivisa. L'esperienza derivante da questo insegnamento molte volte riemerge sotto forma di quesito: "farò bene o farò male?", " Chissà cosa direbbero i miei genitori se sapessero...", "Chissà cosa penserebbero i miei amici, colleghi, parenti", "No non posso fare questo, i miei ci rimarrebbero troppo male, non voglio dare loro un dolore del genere". Il punto di vista si capovolge e la direzione delle tue scelte viene determinata da ciò che consideri giusto per gli altri dimenticandoti di ciò che invece il tuo desiderio sente essere giusto per te. Ci è stato insegnato a non essere indulgenti con sé stessi e il fare qualcosa che ci dà piacere è meno apprezzabile rispetto ad una rinuncia dettata dalle regole comunemente condivise.

Chi rinuncia per il bene altrui è un eroe e chi sceglie secondo il proprio sentire è un egoista! Purtroppo questa regola fa crescere in noi un severo giudice interno inducendo spesso a rimuginii e soliloqui interiori relativi ad impulsi e bisogni attuali oltre che colpevolizzazioni relative a scelte e azioni passate.

Ma dove sta l'autenticità di ognuno di noi? È proprio vero che chi rinnega i propri bisogni adeguandosi alle aspettative altrui fa la scelta più coraggiosa? È più difficoltoso essere come gli altri ci vorrebbero, o lottare per i propri obiettivi? Non è forse che il nostro bisogno di essere apprezzati grida più forte dei nostri reali bisogni? Talvolta accade proprio questo e molto spesso smettiamo anche di ascoltarci sacrificando in automatico la parte più autentica di noi stessi. In ambito sentimentale questo accade molto spesso e le scelte che appaiono libere scelte sono condizionate da questo meccanismo. Moltissime persone hanno difficoltà a scegliere serenamente un partner o ad intraprendere una relazione perché "Lui/lei non sono quello che i miei genitori si aspetterebbero per me!" "Ho già fatto soffrire troppo in passato, non voglio più essere responsabile della sofferenza altrui!" "Se solo lui o lei sapesse...!" E tante altre frasi seguite da una sfilza di punti esclamativi!!!! Illudendoci così di farci paladini del benessere di tante altre persone, genitori, ex, o partner attuali dei quali magari non siamo più innamorati. Se ti sei riconosciuto in queste parole forse è arrivato il momento di riflettere su come fare veramente a non vivere più negli errori del passato. Come sempre sostengo che il cambiamento va costruito consapevolmente ed in modo graduale, ti chiedo innanzitutto di provare a riconoscere quando agisci secondo lo schema che ho illustrato sopra. Chiediti se agisci secondo ciò che vuoi o se non scegli per paura di scomporre un illusorio equilibrio. Quando si palesa l'obbligatorietà ad agire per paura di vivere un senso di colpa non forzarti a fare diversamente, ma sii consapevole che il tuo desiderio è un altro. Quando hai imparato ad osservarti allora prova ad agire secondo il tuo sentire, con costanza e continuità, almeno in contesti irrisori, questo per dare il tempo anche agli altri di abituarsi alla tua novità.

Considerati una persona in grado di fare tutto ciò che rientra nel proprio sistema di valori, soprattutto che non reca danno agli altri, e senza colpa, concedendoti l'opportunità di non reiterare gli stessi errori in futuro.
Impara a non espiare le conseguenze delle tue scelte con il tuo senso di colpa. Ciò ti immobilizza e favorisce la possibilità di cadere nuovamente in atti indesiderati.

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